L’economia della provincia di Treviso rappresenta
solo il più recente dei risultati di questa terra antica, già
ricca di valori ambientali e paesaggistici. Campagne rigogliose, vigneti,
boschi si susseguono senza soluzione di continuità in una tavolozza
di colori e di odori tipici e inconfondibili.
La provincia di Treviso è il luogo di passaggio tra il mare di
Venezia e le alpi Dolomiti, oltre che cerniera geografica , storica e
culturale tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.
Il territorio è attraversato dal fiume Piave e
il capoluogo è ricordato da Dante Alighieri nella Divina Commedia
come il luogo “là dove a Sile e Cagnan s’accompagna”.
Treviso è città d’acque, e oltre a Sile e Cagnan ha
altri due fiumi, il Botteniga e lo Storga. Gli abitanti della provincia
sono 794 mila distribuiti in ben 95 comuni, ognuno forte di storia, di
simboli e di valori. Il reddito prodotto è di 16.554 milioni di
euro pari al 18% del Pil del veneto e all’1,7% di quello nazionale.
Tra le 103 province italiane Treviso per ricchezza prodotta è al
14 posto, il reddito medio per abitante è di 21.100 euro, superiore
a quello italiano e a quello regionale.
Le
imprese attive nella provincia di Treviso sono 95 mila, una ogni 8,4 abitanti.
Il 97,6% delle imprese è di piccola dimensione con un numero di
addetti inferiore a 50. L’economia industriale disegna sul territorio
alcune aree-distretto note a livello internazionale per la qualità
dei marchi e di prodotti consoni ai gusti di ogni latitudine, fede religiosa,
nazionalità. I principali distretti sono il metalmeccanico, il
sistema casa, il sistema moda e il sistema agroalimentare che integra
una agricoltura specializzata con la solida tradizione di gusti e di sapori.
La provincia di Treviso occupa uno dei primi posti in
Italia per l’export e con 8,5 milioni di euro di vendite all’estero
(anno 2002) viene dopo soltanto a Milano, Torino, Vicenza e Bergamo. Per
saldo commerciale, pari a 3.694 milioni di euro, è la prima provincia
in Veneto e seconda in Italia; è seconda solo a Milano per gli
investimenti diretti esteri. Con la disoccupazione ai minimi europei (circa
il 2,6%), Treviso offre una tavolozza di prodotti tra le più varie
e attraenti. I punti di forza del “Made in Treviso” sono i
prodotti del sistema moda, i macchinari per l’industria e per l’agricoltura
e il settore legno-arredo, presenti nei principali mercati dell’Europa
e dell’America del Nord, del Far East e dell’emisfero boreale.
|