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Fonte: Ufficio stampa Unascom Confcommercio
Treviso, 12 ottobre 2011
L’aeroporto Canova potrà riaprire il 5 dicembre riportando nella Marca quei flussi turistici che tanto contribuiscono alla crescita dell’intero territorio.
Tutto il sistema turistico provinciale ha accolto l’attesa decisione del Consiglio di Stato con la massima soddisfazione e con un forte sospiro di sollievo.
A sottolinearlo è Guido Pomini, presidente di Confcommercio Treviso, che ribadisce come: “a fronte dello stop ai lavori, per far prevalere le ragioni del territorio, è stato di fondamentale importanza la sigla di un documento unitario, fortemente voluto da Confcommercio, redatto con l’adeguato supporto legale, supportato dal prezioso aiuto della Camera di Commercio, controfirmato da ben 17 sigle associative e sindacali, che ringrazio fortemente tramite i loro presidenti per la totale condivisione”.
Un’azione importante, forse unica, che apre le porte ad un progetto di “lobby condivisa”, che ha contribuito efficacemente al buon esito di questa decisione del Consiglio di Stato, proprio perché, una volta tanto, si è capito- conclude Pomini- che l’aeroporto è parte integrante di tutta l’economia ed è quindi un bene comune”.
“Tutti gli albergatori”- conferma Federico Capraro, presidente del Gruppo Provinciale Albergatori- aspettavano con ansia questa decisione. Siamo molto soddisfatti di aver contribuito a questa azione, apprezziamo la correttezza ed il buon senso della decisione, siamo pronti a tirarci su le maniche e ad accogliere quei flussi turistici di cui il comparto necessita per sopravvivere, continuare a mantenere l’occupazione nelle nostre imprese, ed incrementare il turismo, vera leva di sviluppo dell’intera Marca trevigiana”.
“Con questa vittoria”- afferma Gianni Garatti, presidente del Consorzio Marca Treviso e Consigliere della Società di gestione dello scalo trevigiano (AerTre Spa) - “finalmente si conferma che l’aeroporto è indispensabile per rendere competitivo il nostro territorio, senza di esso il mercato turistico ha registrato preoccupanti segnali di calo degli arrivi, con particolare riferimento all’area maggiormente interessata dal medesimo (Capoluogo e Zona Nord Ovest della provincia), ed i dati di ultimi mesi lo possono ben dimostrare.
La decisione di riaprirlo va ben oltre gli interessi privati, ha vinto il buon senso, e con esso, tutto il territorio, che ora potrà posizionarsi con onore nel mercato nazionale ed internazionale continuando l’importante lavoro realizzato in questi anni dal Sistema Turistico Locale Trevigiano. A questo punto, ha concluso Garatti, attendiamo con impazienza il 5 dicembre per poter riavviare la nostra azione promo commerciale nonché di informazione ed accoglienza turistica.