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Sorprende vedere come un giovane abbia aggiornato un’attività già alla terza generazione apportando tecnologia, innovazione, green economy e marketing. Un piano di marketing che partendo dalla cura e l’alta qualità del vino prodotto, si pone nuovi obiettivi volti all’ internazionalizzazione, alla promozione in loco sviluppando il turismo di business e leisure comunicando la cultura di prodotto.
Parliamo dell’azienda agricola Covezzo, visitata grazie all’iniziativa dello sportello di Responsabilità sociale d’impresa della CCIAA di Treviso.
Già al secondo anno l’ente camerale pianifica un calendario di visite guidate presso aziende selezionate per conoscere dalla voce degli imprenditori che cosa significa essere un’azienda che segue i principi della CSR.
Quest’anno il focus delle visite è rivolta alla green economy. Già alla seconda visita la prima è stata presso l’azienda di Centro di riciclo di Vedelago.
Con la visita all’azienda agricola Corvezzo di Cessalto di Treviso i partecipanti hanno potuto vedere l’imponente impianto fotovoltaico installato sul tetto dell’azienda. Grazie alla spiegazione del titolare junior Giovanni Corvezzo è stato illustrato come sia possibile aggiornare con la tecnologia un’azienda agricola che ora riesce a produrre l’energia necessaria grazie all’istallazione di pannelli solari e a breve di un impianto a biomassa.
Ma dai Corvezzo non solo si è parlato di autonomia energetica, ma anche di promozione del prodotto legata al territorio. Tra le viti di rossi e di bianchi, lasciate libere di crescere seguendo una tecnica messa a punto dall’esperienza del titolare senior, veniamo accompagnati nel percorso creato della fattoria didattica visitata da turisti e buyer da tutto il mondo.
Tra le viti spunta un tipico “Casone”restaurato della zona trevigiana confinante con Venezia . Sono state arredate tutte le stanze con i mobili che raccontano la vita contadina di un tempo. Il tetto in paglia sovrasta e caratterizza la struttura. Nella struttura moderna, ma inclusa nel paesaggio, un museo del vino accoglie i visitatori: si possono assaporare i profumi associati a quelli di fiori e frutti del nostro vissuto per comprendere meglio le fragranze dei vini.
Un plastico in miniatura, lungo una parete della stanza, racconta tutte le fasi di lavorazione per poi arrivare al prodotto finito. Salendo le scale troviamo il book shop.
Chiediamo come il padre abbia dato fiducia al figlio tanto da averlo sostenuto e affiancato nell’apportare queste scelte innovative. Giovanni ci racconta che la fattoria didattica e la nuova rivisitazione, così come l’azienda agricola e la green economy è un’idea nata dalla sua tesi di laurea e che ha portato il padre a credere in lui.
Un ottimo risultato nato dunque dal vincente rapporto tra famiglia, impresa e università.
La visita prosegue al vigneto e poi ad osservare la superficie di panelli solari posizionati sul tetto e i 24 differenziali che permettono di isolare ciascun pannello solare in caso di rottura .
Il proprietario ci ha poi accompagnato alla sala degustazione dei vini nell’edificio che prevede uno spazio quasi nascosto dedicato alla vendita del vino al dettaglio.
Il premio di Unioncamere Veneto, consegnato dal presidente Federico Tessari: “Premio regionale per lo sviluppo economico del Veneto è esposto con orgoglio. L’ente ha premiato questo ingente sforzo e questo vincente passaggio di testimone che ha saputo unire la sapienza degli imprenditori senior con le nuove conoscenze del giovane imprenditore.
Silvia Trevisan