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Fonte: Unindustria Treviso
Università Iuav di Venezia
A Palazzo Giacomelli, sede di Unindustria Treviso, un’expo di nuove idee da quaranta giovani progettisti studenti o laureati allo Iuav e il loro incontro con numerosi imprenditori del territorio (oltre 200 presenze).
E’ la seconda edizione di Made in Iuav. Idee in cerca di imprese, che si è tenuta il 22 luglio nell’ambito del progetto Treviso Design.
Lo storico palazzo è diventata la vetrina per la presentazione dei progetti di ricerca e sperimentazione sviluppati dagli studenti della Facoltà di Design e Arti dello Iuav, che ha la sede didattica proprio a Treviso.
“Abbiamo selezionato quaranta studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in design dell’Università Iuav di Venezia – dichiara il professor Medardo Chiapponi, Preside della Facoltà di Design ed Arti Iuav - quali testimoni di una formazione didattica che non induce a pensare solo agli oggetti e alle forme ma prova a mettere a fuoco i problemi, per progettare lontano dai trend e dalle mode, ma più vicino alle persone e aiutarle a vivere. A Palazzo Giacomelli gli autori sono stati protagonisti con modelli, prototipi (alcuni dei quali funzionanti) e una serie di video proiezioni per raccontare questo percorso progettuale e iniziare a rapportarsi con le esigenze dell’impresa del territorio”.
Tecnologie di ultima generazione applicate all’uso domestico per depuratori d’atmosfera indoor, apparecchi per la ventilazione, diffusori acustici, composter condominiali, ma anche qualche novità tipologica come il dispositivo portatile per la lettura di testi elettronici attraverso il linguaggio braille o quello per la mobilità autonoma, entrambi dedicati alle persone ipovedenti, fino a un incredibile meccanismo che mette in funzione un nuovo tutore per camminare.
E ancora oggetti interattivi per tenere compagnia ai bambini o agli anziani, una sequenza di idee nell’ambito del design medicale come il kit per i prelievi a domicilio, una grafica facile per le confezioni farmaceutiche, la vasca a idrogetti che “sale” dal pavimento.
Sono complementi di uso domestico che prevedono il recupero dei materiali e sanno essere al contempo semplici e poetici, geniali soluzioni per evitare il furto della bicicletta e poi lampioni eolici, telecamere discrete, cataloghi pop-up, mezzi di trasporto ibridi fino al robottino cercamine, per dimostrare che il design non si ferma in casa nostra, ma supera il nostro habitat e il nostro corpo per occuparsi anche di indirizzare un comportamento o inventare un nuovo fare.
L’incontro è stato promosso dal Club del design e della creatività di Unindustria Treviso e dalla stessa Università Iuav di Venezia.
L’iniziativa si inseriva nella Treviso Design Week dello Iuav, una serie di iniziative per promuovere i corsi di laurea che hanno presentato i risultati dei laboratori dell’interno anno accademico in concomitanza con l’annuale edizione dei workshop progettuali, che coinvolgono designer provenienti da tutto il mondo invitati a lavorare insieme agli studenti su un tema specifico. “L’anno scorso è già stato un successo, con un’interessante proposta progettuale da parte degli studenti e grande interesse degli imprenditori – dichiarano Katia Da Ros, Presidente del Club Creatività e Innovazione di Unindustria Treviso, ed il Vicepresidente di Unindustria delegato alla Ricerca e Innovazione, Ennio Bianco –. Del resto le collaborazioni del corso di disegno industriale di Iuav con le imprese del territorio sono sempre più numerose e per rafforzarle abbiamo promosso il progetto Treviso Design che mette in rete tutti soggetti che qui operano nel promuovere la cultura del design.
Siamo convinti che proprio il design rappresenti un importante asset su cui Treviso deve puntare e i risultati di questi studenti dimostrano bene che contributo di innovazione, oltre che di qualità estetica, possa nascere dall’incontro tra le competenze e le sensibilità dei giovani design e il saper fare, e saper vendere, dei nostri imprenditori”.
Con Katia Da Ros e Medardo Chiapponi sono intervenuti anche Michele Noal, Assessore alle Attività produttive della Provincia di Treviso, e Roberto Santolamazza, Direttore di Treviso Tecnologia.