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Fonte: POrtavoce del presidente relazione con i media
Sono 92.602 le imprese registrate al secondo trimestre 2010. Un incremento di 501 imprese,pari a +0,5% rispetto al primo trimestre dell’anno corrente mentre la variazione tendenziale è di -0,5% cioè -449 unità.
Nel complesso, al 30 giugno 2010 si contano in provincia di Treviso 84.186 imprese attive con una variazione rispetto allo stesso periodo del 2009 di -696 imprese pari a -0,8%.
Risulta invece in controtendenza il dato congiunturale: rispetto al 1° trimestre del corrente anno risulta una variazione positiva pari a +241 imprese (+0,3%).
“Il dato,spiega Federico Tessari presidente della CCIAA di Treviso, è sintomatico di un timido ma sicuro riaffacciarsi della “voglia di fare impresa”. Tuttavia è ipotizzabile, che talvolta vengano avviate imprese da parte di persone licenziate che intendono aprire un nuovo capitolo della loro vita lavorativa . Pure in questo caso c’è un ulteriore valore positivo perché diventano soggetti giuridici legittimati ad operare nel mercato.”
Nel secondo trimestre del corrente anno continua a soffrire il settore manifatturiero: la flessione su base annua di 287 unità, -2,4% si ritrova anche sul dato trimestrale -48 unità; -0,4%).
Come pure negativo è quello della metalmeccanica con -156 imprese rispetto ad un anno fa e -37 imprese rispetto al primo trimestre dell’anno corrente di cui, in particolare l’attività riferita alla carpenteria metallica con rispettivamente -112 e -31 imprese; e del legno-arredo con -138 imprese su base annua e -24 su base trimestrale.
In controtendenza il settore delle costruzioni: ad una variazione tendenziale in flessione con -265 imprese, si oppone una variazione trimestrale di +79 imprese.
Il settore delle attività immobiliari segna variazioni entrambe positive: su base annua l’incremento è stato di 78 unità, su base trimestrale il saldo è pari a +35 unità.
Nel commercio si riscontrano variazioni congiunturali in controtendenza rispetto alle tendenziali. Peculiare il saldo del commercio all’ingrosso che su base trimestrale acquisisce 63 imprese mentre il confronto su base annua rileva la perdita di 53 unità.
In sofferenza il settore dei trasporti che perde 25 imprese (-72 unità corrispondente a -3% la variazione tendenziale).
L’attività degli alberghi e ristoranti segnala una crescita di 21 imprese su base trimestrale e di 72 su base annua.
All’interno del settore dei servizi alle imprese continuano ad espandersi le attività professionali, scientifiche e tecniche sia su base annuale con +66 unità +4,4% che su base trimestrale: +35 unità e le attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese +62 unità in un anno e +8 unità nel trimestre.
All’interno del settore dei servizi alle persone le altre attività di servizi,ad esempio parrucchiere,estetiste,barbieri, presentano una crescita del +1,1% rispetto al trimestre precedente, +34 imprese e +2,1% rispetto all’annualità precedente +65 imprese.