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L'obiettivo del progetto è di presentare la tecnologia RFID per le PMI nel settore alimentare con lo scopo di identificare e rintracciare le informazioni per soddisfare le esigenze della società.
Il progetto Farm2Fork è stato lanciato ufficialmente a Bruxelles da parte del coordinatore, l'Università inglese di Wolverhampton e i 10 partner (tra cui Treviso Tecnologia) in rappresentanza di 6 paesi dell'Unione europea in presenza dei funzionari della CE a Bruxelles alcune settimane fa.
Il settore alimentare è quello che sviluppa un enorme potenziale per la dimostrazione del ritorno sugli investimenti (ROI) delle tecnologie RFID, ad esempio prevedendo l'autenticazione dell'origine dei prodotti alimentari o riducendo gli sprechi, ottimizzando così i costi della logistica o aumentando la qualità dei beni al consumatore.
Lo scopo del progetto F2F è quello di dimostrare l'utilizzo della tecnologia RFID in tutte le fasi della catena di produzione e di vendita, consentendo di tenere traccia dei prodotti in tutta Europa dal produttore (azienda agricola, ‘farm’) al consumatore finale (‘fork’) con particolare attenzione verso il tema della ‘certificazione’ dei prodotti alimentare deperibili in termini di qualità e di trasparenza verso il consumatore.
La produzione e la distribuzione di cibi e bevande è la più grande e più importante attività in tutti i paesi europei ed F2F dedica un'attenzione particolare allo sviluppo di dimostratori (pilota) che possano essere strumento di sensibilizzazione sui benefici commerciali, produttivi e di riconoscibilità associati all'uso della tecnologia RFID. I prodotti/settori oggetto di studio e di attività di dimostrazione saranno il settore ittico, il settore vitivinicolo, i prodotti caseari e gli insaccati ai quali verranno affiancati i vari processi complementari come la logistica, il trasporto, la distribuzione e l’eventuale interazione con il consumatore. Il progetto F2F avrà termine nel 2012 e vedrà un investimento pari a 3,7 milioni di euro con un co-finanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma comunitario per la competitività CIP ICT PSP.
RFID e il contesto del NORD-EST d'Italia.
La Radio-Frequency IDentification (RFID) si basa su una tecnologia che permette di leggere senza fili un’informazione che ‘viaggia’ con il prodotto stesso che quindi diventa veicolo di dati legati alla produzione, alla distribuzione, e, in ultima analisi al territorio di provenienza.
Tecnologia e pianificazione strategica si incontrano nel Nord - est d’Italia con il progetto europeo FARM2FORK.
Un incontro non casuale in un contesto in cui le amministrazioni ed i consorzi di tutela dei prodotti lavorano da anni per comunicare che il prodotto è il frutto di un territorio che permette di renderlo unico e inimitabile nel mondo, creando così l’eccellenza.
Un’eccellenza che richiede passaggi importanti di lavorazione, scelte strategiche, rispetto delle regole di qualità, quantità per arrivare alla certificazione. Passaggi che la tecnologia RFID memorizza divenendo uno strumento utile, e facilitatore di un processo sentito da tutto il territorio.
Eccellenza dunque nel rispetto della filiera produttiva e questa tecnologia trova una naturale applicazione nella catena di valore dei prodotti tipici trevigiani e del nordest.
Come?
- Incontra un viticoltore altamente specializzato grazie alla presenza di scuole quale per esempio la Cerletti di fama internazionale che crea profili professionali altamente qualificati che si muovono con assoluta disinvoltura nel panorama delle nuove tecnologie.
- L’innovazione è divenuta pervasiva per il settore enogastronomico quale leva competitiva per la naturale vocazione all’export di questo territorio.
- La crisi ha portato ad ottimizzare i processi produttivi aziendali e la tecnologia RFID ne è una delle applicazioni che portano vantaggio nella gestione della qualità, nel rapporto con il cliente e nell’abbattimento dei costi nascosti di gestione.
- Il rapporto con il consumatore è un aspetto fondamentale per costruire la propria reputazione nel mercato interno e nei nuovi mercati .
- La tecnologia RFID garantisce il consumatore perché lo rende partecipe e consapevole dell’iter che ha seguito il prodotto e ne nobilita il territorio in cui cresce e viene lavorato. Sa dare informazioni di qualità per la salute, qualità della vita, delle condizioni atmosferiche.
Un territorio dunque che ha declinato la realtà della filiera distrettuale in un concetto innovativo di filiera di prodotto che ora ha bisogno di nuove tecnologie per lavorare ottimizzando i tempi e per garantire costantemente un’informazione al consumatore finale per diffondere e far entrare nella cultura il concept delle nuove certificazioni di origine controllata ed evitare truffe a danno del consumatore e del mercato stesso.
Nella globalizzazione dei mercati la tecnologia RFID sarà un elemento importante in quanto produce una documentazione aziendale in più per ottenere fiducia, senza la fiducia non può avvenire alcuna transizione commerciale. I prodotti con tecnologia RFID saranno competitivi acquistando valore aggiunto rispetto alle aziende che non lo inseriranno nei propri processi strategici e il nord-est d’Italia è già pronto ad accogliere questa nuova modalità d’innovazione.
Maggiori informazioni sul progetto potranno essere trovate sul sito ufficiale che sarà on-line a breve: www.RFID-F2F.eu o contattando Treviso Tecnologia via mail a: fastforward@tvtecnologia.it