Roma, 26 aprile 2010 –
Ottava per numero di brevetti europei depositati;
quarta per marchi comunitari;
seconda per domande di design. E’ la posizione dell’Italia tra le 12 nazioni più industrializzate del mondo, quale emerge dall’analisi
dell’Osservatorio sui brevetti, marchi e sulle domande di design, realizzato da Unioncamere.
Dimostrando la propria inclinazione
più sul lato della tutela dell’impresa e della creatività che su quello della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, il nostro Paese sembra concentrare in alcune interessanti nicchie di mercato la propria capacità innovativa: quella del biomedicale innanzitutto, ma anche quelle legate ai processi di packaging. E si fregia della presenza di imprese nel cui DNA è inserito un alto tasso di innovazione. Come la Stmicroelectronics Srl, che in 10 anni ha depositato 1.539 domande di brevetto europeo.
L’analisi di
Unioncamere e Dintec è stata anticipata oggi al convegno “
Piccole e medie imprese, innovazione e politica industriale: la collaborazione con le
Camere di commercio, organizzato dal
Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito della
Giornata mondiale per la proprietà intellettuale.
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