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IL Gazzettino di Treviso, Giovedì 25 Marzo 2010. di Michele Miriade
Due importanti accordi e collaborazioni sono stati sottoscritti dalla Fondazione Mazzotti con la sezione trevigiana del Cai, Club Alpino Italiano, e con Treviso Tecnologia. La Fondazione, presieduta da Giorgio Palesa, è impegnata in diversi progetti come "Ripensare il Veneto, Turismo e Cultura", "Pays Med Urban" e "Osservatorio regionale del paesaggio" "Rete museale della provincia di Treviso" in collaborazione con la Provincia di Treviso, "I luoghi e le memorie della Grande Guerra del Veneto, valorizzazione e messa in rete dei musei e dei siti storici" in collaborazione con le Province di Treviso, Belluno, Venezia e Vicenza, "Museltalia, Forum nazionale di museografia e museotecnica" in collaborazione con Icom Italia e, con la Fondazione Benetton e Regione Veneto "Archivi di persona del ’900 nel trevigiano". La collaborazione con Treviso Tecnologia permette quindi di sviluppare un vero e proprio "distretto trevigiano dell’innovazione nel campo dei beni culturali" mediante l’aggregazione di imprese interessate al settore e attive nel campo dell’innovazione tecnologica e della multimedialità permettendo alla Fondazione di fare da apripista nel mettere in rete progetti nei confronti di opere d’arte, ma anche di catalogarle soprattutto in casi di emergenza (come per il terremoto all’Aquila) e della salvaguardia del patrimonio artistico come ha sottolineato il direttore della Fondazione, Luca Baldin.
La Fondazione, che è centro studi, fototeca e che si occupa di una biblioteca di 12mila volumi e un archivio documentale di straordinaria importanza per la storia veneta del ’900, ora grazie alla convenzione con il Cai, accoglie anche il deposito dell’archivio storico e della biblioteca di cultura alpima con l’obiettivo di tutelarlo e renderlo più fruibile. Questo rappresenta per la costituzione, come ha sottolineato il presidente Cai, Renzo Secco, di un Centro studi sulla montagna trevigiana e veneta tanto cara a Bepi Mazzotti. E uno dei primi passi è l’organizzazione di quattro incontri con protagonisti della cultura della montagna in programma nella sede della Fondazione in via Marchesan il 6 e 20 maggio, quindi il 3 e 17 giugno.
Nel frattempo la Fondazione ha nominato un comitato scientifico formato da Ulderico Bernardi, Alberto Prandi, Roberto Santolamazza, Renzo Secco e Marco Serena.