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Una nuova concezione di confini territoriali per un’area che potrà essere una “piattaforma strategica a livello mondiale” afferma il vicedirettore di Confindustria Veneto.
Posta nel cuore dell’Europa produce il 2% del PIL dell’Europa, il suo PIL procapite è simile a quello della media europea, il tasso di disoccupazione è inferiore alla media europea, la popolazione e l’occupazione segnano una forte espansione. Punti di forza la posizione geografica e il miglioramento delle infrastrutture di trasporto. Ne fanno parte con la firma del protocollo trilaterale sottoscritto a Klagenfurt l’11 gennaio 2007: Veneto - Friuli Venezia Giulia - Carinzia – Croazia – Istria – Slovenia.
E’ stato presentato nella bella città di Feltre, al museo diocesano il rapporto sui territori dell’Alto Adriatico, dal titolo “Profilo socio – economico e analisi di benchmarking. Euroregione Villa Manin, sue componenti e ragioni di confronto”.
Il rapporto, frutto dell’ intenso lavoro di raccolta dati dell’Ufficio statistica della Regione Veneto, è stato realizzato da Bakbasel istituto di ricerca svizzero.
Il rapporto è stato salutato con il plauso da tutti i partner perché indiscusso strumento di partenza per pianificare le strategie di collaborazione transfrontaliera.
Il rapporto affronta le tematiche:
Profilo economico-sociale
Profilo demografico-sociale
Benchmarking della performance economica
Benchmarking della performance dei settori economici
L'economia del turismo
Attrattività economica
L’assessore Regionale Vendemmiano Sartor ha sottolineato come questo progetto sia il risultato di una storia comune di territori le cui istituzioni hanno definito di istituire i territori dell’Euroregione per creare un sistema permanente. L'Euroregione fonda le proprie radici sulla comunità di lavoro Alpe-Adria
La finalità del report – continua Sartor-è quella di conoscere, puntando sulla raccolta dei dati e cercando, inoltre, un confronto con le aree vicine che ritenute più forti. Il confronto punta a trasmettere le buone pratiche per intervenire in tutti i settori, utile strumento per programmare l’utilizzo più efficiente, per conoscere e per agire.
Siamo convinti – continua - di questa collaborazione soprattutto nel contesto economico di oggi. La cooperazione può farci guardare con fiducia all’uscita dalla crisi per creare un tessuto socio economico forte per dare maggiore tranquillità ai nostri cittadini.
L’idea di affidare all’ istituto di ricerca Bakbasel è nato per conoscerci approfonditamente e aggiornare i dati statistici. Aggiornare i dati con un focus specifico delle regioni che hanno firmato il protocollo e mettere a confronto le regioni vicine per esempio l’ Emilia Romagna e le Marche, buon termine di paragone.
Il direttore e capo - economista Bakbasel Urs Müller e Martina Schriber economista Bakbasel hanno esposto i dati della ricerca affrontando i temi anticipati.
Qui di seguito vi riportiamo la sintesi del rapporto e le slides presentate.
I territori dell'Alto Adriatico: profilo
socio-economico e analisi di benchmarking
Presentazione dello studio di benchmarking regionale internazionale
RAPPORTO DI BENCHMARKING PER
L'EUROREGIONE VILLA MANIN
Studio di benchmarking regionale internazionale
Una collaborazione transfrontaliera che ora si basa su un aspetto giuridico il GECT e grazie all’attuazione di questo regolamento può beneficiare dei fondi europei - ha sottolineato Adriano Rasi Caldogno Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto, nel suo intervento Euroregione: profili giuridici e possibilità di collaborazione.
E’ lo strumento migliore che le Regioni dispongono per fondare l’Euroregione e creare così la migliore cooperazione per proporre temi di collaborazione sia nell’ambito dei finanziamenti europei e favorire una collaborazione tra gli attori locali, le imprese, le università i parchi scientifici e tecnologici.
L’ Obiettivo 3 diventa così lo strumento principale per i Gect. Vi è la potenzialità di cooperazione con il programma Interreg 4, il programma Med e Ipa Adriatico. In quanto regioni costiere, ne è esclusa la Carinzia
Il Veneto con l’Asse di intervento V consentirà di supportare tutti i progetti. E’ l’unico programma operativo Regionale attivo per la competitività regionale e l’occupazione fa parte degli FESR.
Consulta le slides dell'intervento di Adriano Rasi Caldogno Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto
Euroregione: profili giuridici e possibilità di collaborazione.
Il Responsabile del settore Immigrazione della Regione Friuli Venezia Giulia Alessandro Colautti ben saluta il report statistico per partire da una linea concreta sottolineando che l’Italia ha finalmente capito di sostenere l’ordinamento giuridico del Gect per metterci in pista per la programmazione europea.
L’eterogeneità - dice - è vista come risorsa non impediente per la realtà storico culturale, per l’esperienza Alpe Adria che ha saputo creare un ponte socio economico equesta nostra storia – dice – rappresenta un valore aggiunto per velocizzare questo processo.
Positivi i commenti dei rappresentai della Carinzia e della Slovenia per questo progetto e per la modalità della sua gestione . Ribadita l’importanza dei dati come punto di conoscenza e di partenza, così l’importanza della storia della condivisione delle medesime situazioni. Larappresentate della Carinzia ha sottolineato la volontà di muoversi su una collaborazione sempre più rafforzata sottolineando la necessità che ogni Regione si specializzi, segno determinante della collaborazione e di relativizzare il concetto di confine.
Il Rappresentante della Slovenia si congratula con la Regione Veneto per la banca dati che è riuscita a realizzare qualeottimo strumento per essere attivi inuna discussione a livello europeo. Verranno create nuove realtà per nuove strategie, per ridurre le emergenze non solo nell’ottica della crisi finanziaria, ma strategie in diversi paesi dell’area baltica .
Abbiamo aperto l’articolo con le parole del vice direttore di Confindustria Veneto Gianpaolo Pedron che con il suo intervento chiude il seminario.
Un rapporto di benchmark importante – afferma - per gli operatori economici. E’ l’area caratterizzata da una forte presenza manifatturiera che determina il PIL più che in altri parti d’Europa. Con una capacità di produzione di beni e servizi importanti con un 35% di presenza dell’industria nel Veneto e del 22% nell’asse che porta ad Amburgo.
Può diventare una piattaforma strategica a livello mondiale. Ha città importanti ma nessuna è più importante delle altre e questo – dice- è un punto di forza. Il punto di forza è puntare ad una specializzazione delle regioni che fanno parte dell’Euroregione.
E’ un’area a forte diffusione di piccole e medie imprese ma vi sono leader che riescono a creare filiere. La crisi- continua - sta ridisegnando le mappe dell’industrializzazione.
La sfida è il riposizionamento in questa nuova mappa, è importante il tessuto di collaborazione.
Confindustria Veneto come antidoto alla crisi vuole creare un network tra le associazioni di rappresentanza.
Silvia Trevisan