Fonte: EMT N.3 bimestrale della CCIAA Treviso. A cura dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Treviso In base ai dati della Regione Veneto sul turismo 2007, Treviso ha concluso l’anno con 651.118 arrivi (+6,8% rispetto al 2006 e + 19,1% rispetto al 2001). Di questi 333.004 erano italiani (+3,2% rispetto al 2006 e +5,5% rispetto al 2001) e 318.114 stranieri (+10,9% rispetto al 2006 e + 37,7% rispetto al 2001). Per quanto riguarda la Regione Veneto, gli arrivi di turisti italiani in regione sono cresciti del +3,1% rispetto al 2006 e del +18,9% rispetto al 2001, incremento quest’ultimo ben superiore a quanto registrato da Treviso nello stesso periodo. Al contrario, l’incremento registrato dai turisti stranieri in Veneto tra il 2001 e il 2007 (+17,7%) si pone al di sotto del dato trevigiano. È inoltre diversa l’incidenza dei turisti stranieri sul totale degli arrivi, che a Treviso è pari al 48,9% mentre in Veneto supera il 60%. Le presenze dei turisti a Treviso sono state 1.715.164, in crescita del +6,0% rispetto al 2006 e del +31,2% rispetto al 2001. Di queste, 919.016 sono imputabili a turisti italiani. Si tratta del 53,6% del totale, in crescita del +1,6% rispetto al 2006 e del +24,6% rispetto al 2001. Le presenze riconducibili a turisti stranieri sono state 796.148, in crescita del +11,7% rispetto al 2006 e del +39,7% rispetto al 2001. Per quanto riguarda il turismo italiano a Treviso sono generati da lombardi il 24,7% degli arrivi (sostanzialmente stabili rispetto al 2001) e il 20,4% delle presenze a Treviso (in crescita del +20% circa rispetto al 2001). Seguono per importanza i turisti provenienti dal Veneto stesso, in crescita di oltre 30% rispetto al 2001. Va tuttavia segnalato che rispetto al 2006 le presenze sono invece diminuite del -6,3%. Al terzo posto l’Emilia Romagna che genera l’8,8% degli arrivi e l’8,0% delle presenze, in forte crescita rispetto al 2006. I turisti stranieri a Treviso provengono principalmente da: Germania (82.696 presenze; +9,5% rispetto al 2006), Spagna (73.934 presenze; +20,0%), Francia (58.128 presenze; +17,9%). Da notare che la Gran Bretagna, al quarto posto di questa graduatoria, segna una flessione del -10,6%. L’84,6% dei turisti italiani ha scelto le strutture alberghiere e il restante 15,4% alloggi di tipo alternativo. Per gli stranieri questa percentuale scende ulteriormente e si ferma a 7,5%. Tra gli alberghi, la tipologia più opzionata è quella con almeno 3 stelle (solo il 4,9% cerca alberghi con una o due stelle). L’agriturismo è invece la scelta più frequente tra chi decide di non utilizzare un albergo. Rispetto al 2006, questa opzione ha registrato un incremento percentuale del +25,8%, superato solo dal +62,3% degli alloggi privati. Più modesto l’incremento percentuale degli arrivi nelle strutture alberghiere (+4,8%) che, con riferimento alle strutture di minore qualità, diventa una flessione del -11,9%. In calo anche il numero di arrivi nei campeggi (-17,2%). La permanenza media dei turisti italiani a Treviso è stata pari a 2,8 giorni e quella degli stranieri a 2,5 giorni, in linea con i dati 2006 (in Veneto questi due valori sono stati rispettivamente pari a 4,7 e 4,1 giorni). Per quanto riguarda i dati sulla bilancia dei pagamenti turistica all’anno 2007 forniti dalla Banca d’Italia, sia a livello nazionale che regionale si registra un surplus. Per la provincia di Treviso il saldo continua invece ad essere negativo: il 2007 si chiude con un deficit pari a -160 milioni di euro (erano -121 nel 2006), dovuto al prevalere della spesa dei viaggiatori trevigiani all’estero rispetto a quella fatta dai turisti stranieri a Treviso. In particolare, i trevigiani hanno speso all’estero 353 milioni di euro, 37 in più rispetto al 2006. L’incremento percentuale è pari al +11,7%, superiore sia all’incremento registrato dal Veneto (+5,3%) che a quello dell’Italia nel suo complesso (+8,4%). La spesa dei turisti stranieri a Treviso è stata pari a 193 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 195 del 2006.
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