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Servizi all'impresa
Responsabilitą sociale d'impresa. Le attivitą in cantiere per l'anno 2005

Il Quadro Politico di riferimento
La Commissione Europea, con il Libro Verde, “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese” del luglio 2001 e la successiva Comunicazione relativa alla “responsabilità sociale delle imprese: un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile” del luglio 2002, ha invitato gli Stati Membri a farsi promotori della sensibilizzazione e dello sviluppo della CSR nelle proprie realtà territoriali.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel recepire le indicazioni della Commissione ha costituito un gruppo di lavoro interamente dedicato all’approfondimento di questo tema e alla definizione di un quadro di riferimento comune, semplice ed innovativo, il Social Statement che le imprese italiane potranno adottare su base volontaria (tale proposta è stata presentata in occasione della Terza Conferenza Europea sulla CSR, organizzata a Venezia il 14 novembre 2003, nell’ambito del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea ed a cui è dedicato apposito articolo).

L’Unione Italiana delle Camere di Commercio (Unioncamere) ha manifestato il suo interesse al tema della CSR ed il 27 novembre 2003 ha stipulato con Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Protocollo d’Intesa con il quale la stessa si impegna con i propri mezzi e risorse finanziarie a supportare iniziative di sensibilizzazione e di sviluppo del Progetto CSR-SC essendo dotata di una struttura diffusa su tutto il territorio nazionale tramite la rete delle Camere di Commercio e di adeguate professionalità in materia che nel corso del 2004 sono state formate presso l’Università Bocconi di Milano.
Lo Sportello CSR “Responsabilità Sociale d’Impresa” è stato ufficialmente avviato il 13 dicembre 2004 in seguito al recepimento da parte della Camera di Commercio di Treviso del Protocollo di Intesa siglato tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed Unioncamere nazionale in data 27 novembre 2003. Di conseguenza la Camera di Commercio di Treviso rappresenta nell’ambito di tale progetto il braccio operativo dell’Unioncamere nazionale ed inoltre in una visione locale, si deve evidenziare che il progetto in questione rientra tra le finalità previste dall’asset strategico n. 3: “fare dell’etica sociale d’impresa un fattore di riconoscibilità del tessuto produttivo della Marca”, relativo alla programmazione ed alla realizzazione del Piano Strategico della Provincia di Treviso “La Marca 2010: un nuovo modello di benessere e sviluppo”. Gli sforzi dell’Ente si muovono ora nel fare concretamente quanto previsto all’interno di questo quadro d’insieme finalizzato alla promozione sociale, economica e culturale del nostro sistema economico provinciale.

Il concetto di Responsabilità Sociale ed il Progetto del Ministero
Si ricorda che il concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa o in inglese Corporate Social Responsibility (CSR) rappresenta “l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”(Libro Verde UE 2001).
Il Progetto ministeriale vuole pertanto esplicitare tale concetto in un percorso strutturato a livello nazionale. Un’impresa che adotta un comportamento socialmente responsabile:

  • contribuisce a creare e mantenere un elevato capitale reputazionale;
  • garantisce una forte coesione con gli stakeholder;
  • contribuisce a rafforzare il brand value, attraverso lo sviluppo di un rapporto stabile e duraturo con i consumatori/clienti, basato sulla fiducia e la fedeltà alla marca;
  • crea un ambiente di lavoro migliore, più sicuro e più motivante;
  • aumenta la capacità dell’impresa di attrarre e mantenere personale qualificato e motivato;
  • migliora l’efficienza della gestione aziendale;
  • protegge da azioni di boicottaggio;
  • facilita l’accesso al credito (Basilea 2);
  • permette di usufruire, laddove previsti, di vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative;
  • riduce il rischio d’impresa;
  • contribuisce ad aumentare il valore per gli azionisti nei mercati in cui sono applicati rating di tipo etico;
  • può rappresentare un qualificante elemento di differenziazione tale da rafforzare il marketing competitivo;
  • incrementa i rapporti di partnership (e di conseguenza può determinare l’incremento del fatturato).

Ogni azienda ha pertanto una responsabilità che va al di là dei progetti che realizza. Si chiama responsabilità sociale ed è comunemente definita CSR. Essere socialmente responsabili significa andare di propria volontà oltre il semplice rispetto delle norme, investendo di più nel capitale umano, nell'ambiente e nella comunità. Significa adottare una politica aziendale in grado di mettere d'accordo gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si sta occupando di diffondere la cultura della CSR con il Progetto CSR-SC. È questa la risposta italiana all'invito della Commissione Europea agli Stati Membri di farsi promotori di questa cultura nei rispettivi paesi. L'obiettivo è di rendere l'Europa più competitiva, socialmente coesa, capace di una strategia di sviluppo sostenibile.

L’adesione al progetto CSR permette quindi di:

  • usufruire dei vantaggi già elencati derivanti dall’adozione di un comportamento socialmente responsabile;
  • dare evidenza a costo zero dei propri comportamenti socialmente responsabili sia a livello provinciale (attraverso la creazione di un’apposita banca dati provinciale presso il sito camerale), che in futuro, anche a livello nazionale;
  • far parte di un circuito che coinvolge i massimi interlocutori nazionali per la diffusione culturale della responsabilità sociale d’impresa in Italia.

I Servizi dello Sportello
L’obiettivo di fondo dello Sportello è quello di fornire un servizio di consulenza alle imprese sulla responsabilità sociale e di supportare le imprese stesse nell’attività di autovalutazione delle performance di CSR e nella realizzazione del Social Statement.

I servizi offerti anche attraverso l’attivazione di un’apposita area del sito camerale sono principalmente:

  • d'informazione alle imprese sulla CSR in senso ampio per tutti gli ambiti della responsabilità sociale d’impresa (dal bilancio sociale, alle norme SA 8000, AA1000, Certificazione ambientale, forme di valorizzazione del personale dipendente e coinvolgimento dell’impresa nella realtà locale territoriale, ecc.);
  • di supporto delle stesse nell’attività di autovalutazione (compilazione del Social Statement - set di 20 indicatori specifici);
  • di informazione su eventuali agevolazioni, iniziative, finanziamenti che premiano la CSR;
  • di diffusione delle best practices locali già esistenti, attività seminariali e di aggiornamento formativo, percorsi guidati.

Antonio Biasi
Tratto da "L'Economia della Marca Trevigiana", Aprile 2005



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