Per tracciare gli assets principali di questa economia occorre fare ricorso a più descrittori:

  • È un’economia densa: 95.000 imprese nel territorio (fra sedi e unità locali), in pratica 1 azienda ogni 8 abitanti inclusa l’agricoltura;
  • A forte vocazione manifatturiera: quasi il 51% degli addetti provinciali lavora nell’industria di trasformazione;
  • Basata sull’innovazione e la varietà dei prodotti e sulla flessibilità di processo, tramite fitta rete di efficiente subfornitura, che permette notevole capacità di adattamento ai tempi richiesti dal mercato;
  • Con grande apertura sui mercati internazionali: i flussi commerciali da e per l’estero rappresentano il 68% del PIL provinciale;
  • Con un saldo commerciale che posiziona Treviso al 5° posto in Italia nel 2002 ogni 100 euro importati, ne vengono esportati più di 200;
  • Con un tasso di disoccupazione al 2,5% ma da molti anni al di sotto della soglia fisiologica.

Inoltre caratterizza l’economia trevigiana la presenza di tre distretti industriali, in parte sovrapposti geograficamente:
- il distretto della calzatura sportiva di Montebelluna
- il distretto del legno arredo dell’Opitergino-mottense e del Quartier di Piave
- il distretto dell’Inox Valley, fra Conegliano e Vittorio Veneto, specializzato nel food service equipment.

La storia e l’evoluzione di questi distretti, la sedimentazione e disseminazione di conoscenze empiriche, come le modalità di relazione fra imprese e persone, sono diventati dei tratti distintivi dell’intero sistema economico trevigiano, pur con traiettorie di sviluppo diverse.



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